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Prendere un cane: tutto quello che devi sapere

6 Febbraio 2020
Prendere un cane: tutto quello che devi sapere

Il voler prendere un cane è una di quelle cose che, prima o poi, viviamo tutti. Spesso però si prende questa decisione a cuor leggero, senza renderci conto del grande impegno che questa decisione determina.

Oltre a rappresentare una piccola guida per chi un cane ce l’ha già, le prossime righe saranno probabilmente molto utili anche a chi sta pensando di acquistare (o ancor meglio adottare) un cane. Le cose da sapere sono tante, ecco le più importanti!

Come scegliere la razza giusta di cane

Si dice che i cani somiglino ai padroni e, il più delle volte, è vero! Il motivo è semplice: scegliere un cane è come scegliere un marito o una moglie, ci devono essere delle affinità e, solitamente, si sentono “a pelle”. Quando si tratta di cani tutto può però essere più semplice; del mondo canino è possibile infatti avere già un’idea piuttosto chiara. Per evitare quanto più possibile degli errori puoi valutare le razze e, così, scegliere il cane che, in base alle caratteristiche tipiche della razza, si avvicina maggiormente alle tue esigenze. Certo, non si tratta di una cosa così scontata, non è detto che tutti i molossi siano iperprotettivi e tutti i Jack Ryussel siano iperattivi ma, di certo, conoscere le peculiarutà di ogni razza ci potrà essere d’aiuto.

La prima cosa da prendere in considerazione è la taglia.

Vediamo quindi le caratteristiche generali che deve avere il padrone che vuole prendere con sé un cane di grossa taglia:

  • Avere una casa con giardino. Il cane grande ha bisogno di molto movimento e purtroppo non è possibile portarlo sempre con noi a causa delle dimensioni; per permettergli il giusto esercizio fisico è necessario che possa correre anche in nostra assenza.
  • Non avere un’età troppo avanzata. Le passeggiate con un cane di queste dimensioni devono essere lunghe e se possibile piuttosto “sportive” e quindi, se non siamo in grado di correre almeno per un km, forse è meglio lasciare perdere certe razze,
  • Avere molto tempo a disposizione. Proprio per la necessità di muoversi, i cani grandi tendono a sporcarsi molto e di conseguenza dovremo passare molte ore a spazzolarlo e pulirlo,
  • Avere una certa disponibilità economica. Dimensioni giganti portano a spese elevate, sia per il cibo che per le vaccinazioni (queste ultime per esempio vanno a peso; lo stesso vale a dire per il mangiare: un sacco di crocchette che per un cane di 4 kg dura un mese, per uno di 70 kg dura un giorno!).

Vediamo che caratteristiche deve avere il padrone di un cane di piccola taglia:

  • Vederci bene. Sembra una sciocchezza ma i cani cosiddetti toy, cioè i più piccoli in assoluto che da adulti arrivano a pesare 2/3 kg, da cuccioli sono veramente dei topi ed è capitato moltissime volte che venissero pestati da persone ipovedenti con conseguenze nefaste.
  • Avere la possibilità di recintare tutti gli spazi all’aperto. Quasi tutti i cani di piccola taglia hanno un’ottima mobilità e riescono a intrufolarsi in qualunque apertura;
  • Non avere allergie al pelo. I cani di piccola taglia, più di quelli grossi, hanno la necessità di stare in casa perchè soffrono molto sia il freddo che il caldo;
  • Non essere persone troppo impegnate fuori casa. Tutti i cani non amano stare troppo da soli ma, scegliendo una razza piccola, questo problema sarà più presente.

Anche in questo caso sono linee guida, ogni razza ha le sue caratteristiche, vediamo nello specifico alcune tipologie e chi le può scegliere.

Razze taglia grande:

  • Doberman, è una delle razze più discusse, la sua intelligenza “vivace” lo porta infatti ad imparare molto in fretta quello che gli si insegna, questa sua caratteristica, associata ad un amore incondizionato verso il padrone, potrebbe portarlo, se il padrone volesse farlo diventare aggressivo, ad esserlo, non tanto per la sua indole tanto più per assecondare il padrone. È però vero che è un cane molto suscettibile quindi se ritiene che ci possa essere anche un minimo pericolo per sé stesso o per il padrone tende ad attaccare quindi è consigliato per persone che vogliano dedicare del tempo al suo addestramento e che abbiano un carattere piuttosto deciso.
  • Pastore maremmano, è una razza molto pacata che considera gli umani come suoi pari è quindi l’ideale per una persona non troppo autoritaria ma nemmeno troppo remissiva, con un carattere allegro.
  • Pastore tedesco, intelligenza e resistenza fisica sono le sue caratteristiche principali, è il compagno ideale per chi ama le scampagnate anche piuttosto impegnative tra i boschi o in percorsi accidentati.
  • Labrador, la sua bontà e propensione al gioco lo rendono il compagno ideale per i bambini o per adulti sportivi ma soprattutto per chi alla fine della giornata vuole anche un peluche gigante su divano perché adora le coccole.
  • Boxer, un cane senza grosse pretese, adora giocare ma sa anche divertirsi da solo, quindi è ottimo per chi ha una vita piuttosto impegnativa e con orari non troppo regolari, però è bandito agli schizzinosi, come tutti i molossoidi infatti sbava molto e non ci si può fare niente per evitarlo
Cane taglia grande

Razze di taglia piccola:

  • Chihuahua è il cane più piccolo del mondo per questo non è adatto ai bambini perché involontariamente potrebbero fargli del male, tende ad abbaiare molto in presenza di estranei ed è molto legato al padrone, adatto a chi ha una vita regolare.
  • Spitz di pomerania ha un carattere dolcissimo e pacifico, abbaia pochissimo ed è la razza giusta per persone anziane purché sappiano prendersi cura del suo folto pelo,
  • Barboncino, ha un temperamento vivace, non è facile da ammaestrare e adora giocare, per questo è quindi il cane perfetto per bambini non troppo piccoli o ragazzi che però sappiano rispettarlo, proprio perché se qualcosa non lo convince non si adatta facilmente.
  • Shih tzu questa è una razza per pochi temerari, ha un carattere testardo è molto possessivo con il padrone ma soprattutto va curato molto sia per il pelo sia per diverse patologie che spesso lo colpiscono, quindi è adatto solo per chi vuole dedicarsi completamente alle sue cure.
  • Buldog francese, è il cane perfetto per i bambini perché ha una propensione innata ad accudirli, è dolcissimo e giocherellone ma anche con lui non si può essere schizzinosi, sbava in modo tutto sommato contenuto, ma lo fa.
Cane di taglia piccola

Come educare il cane

Quando stiamo pensando di far entrare nella nostra famiglia un amico a quattro zampe, spesso sottovalutiamo uno degli aspetti fondamentali: la sua educazione. Ci si preoccupa di comprare cucce, giochi e vestitini, senza però domandarsi come gestire il lato pratico dell’avere un cane.

In questo articolo ci occuperemo di come gestire le problematiche iniziali legate all’ingresso in casa di un cucciolo; naturalmente parleremo di situazioni standard, ovvero di un cane che non abbia problematiche fisiche, o psicologiche.

Queste premesse sono fondamentali perché le regole per educare un cane sono molto efficaci e relativamente semplici, se parliamo di cuccioli di questo tipo, ma il discorso potrebbe cambiare se invece parliamo di cani adulti (peggio ancora se con un passato problematico alle spalle) o di cuccioli non socializzati.

Come insegnare al cane a non sporcare

La prima cosa da sapere è che un cane fino ai quattro mesi d’età non ha proprio il controllo della vescica, quindi se vi fa la pipì in giro per casa non è un dispetto semplicemente non riesce proprio a trattenersi.

Vi verrebbe mai in mente di pretendere da un neonato che usi il wc? Penso proprio di no, la stessa cosa vale per i cuccioli.

Molte persone conoscendo il problema, utilizzano i pannolini per cani per evitare di trovare sorprese in giro, questa però mi sembra un’esagerazione, tranne in casi davvero eccezionali come, per esempio, se dovete fare un lungo viaggio.

Se invece deciderete di usarlo in casa, il pannolino allungherà semplicemente la durata dell’educazione, quello che dovete fare come prima cosa è decidere dove volete che il vostro amico a quattro zampe faccia i suoi bisogni, la coerenza è tutto! Il posto che indicherai al cane dovrà essere sempre quello.

Dopo aver stabilito il “dove” dobbiamo decidere il “quando”. Come dicevamo un cucciolo non ha ancora il controllo e quindi dovrete dargli voi il ritmo: ogni due ore circa portate il cane nel posto in questione e aspettare; cominciate a dargli un comando (andrà bene il classico “ fai pipì”, o qualsiasi altra frase vogliate). 

Almeno per le prime volte, non aspettarti che succeda qualcosa! Se per caso (perchè molto probabilmente sarà solo un caso) dovesse fare un bisognino,  tenetevi pronti a lodarlo in modo esagerato e dargli la sua meritata ricompensa (sono perfetti i bocconcini concepiti appositamente per l’addestramento). 

Naturalmente con il passare dei mesi il lasso tra una pipì ed l’altra si allungherà.

Quando invece il cucciolo la farà nel posto sbagliato cercate di interromperlo distraendolo con un suono (non troppo forte, non dovete terrorizzarlo ma solo fermarlo); a quel punto lo prendetelo e lo portatelo nel posto deciso, una volta lì, se finirà di farla,  premiatelo. In questo modo vedrete molto presto i primi risultati.

Come fargli capire “chi comanda”

Dobbiamo ricordarci che il cane, per sua natura, vivrebbe in branco ed è quindi è necessario che fin da subito riconosca l’ordine gerarchico. Uno dei metodi più semplici per educare il cane passa, ancora una volta, dal cibo: dategli da mangiare tre volte al giorno (ad orari abbastanza precisi) e lasciategli a disposizione la ciotola per una mezz’ora. Rispettare l’orario è il passaggio fondamentale quindi togliete la ciotola anche se non ha mangiato niente e rimettetele giù solo al pasto successivo. Perchè abbia effetto, tra i due orari non dovete cedere su nulla, il cane deve arrivare affamato al pasto successivo.

Sembra una cattiveria ma in realtà lui capirà “chi comanda” e sarà più facile in seguito farsi ascoltare anche su altre cose; inoltre paradossalmente avere la certezza che c’è qualcuno che pensa a lui lo farà sentire molto più sicuro. 

Come farsi ascoltare

La regola base per l’educazione del cane è: cercare di fargli capire quello che vuoi in modo pratico attraverso la premiazione

Vogliamo insegnarli a tornare indietro quando lo chiamiamo?

Semplice, andiamo in un posto sicuro in cui possa correre liberamente e poi lo chiamiamo, se torna da noi gli diamo il premio e poi lasciamo che torni ad esplorare senza fare altro in modo che capisca chiaramente il motivo del premio. Per consolidare l’abitudine possiamo farlo tre quattro volte e poi sospendere per riprovare dopo qualche giorno.

Questo vale per ogni comando.

Tornaimo ora a considerare l’alimentazione che, ovviamente, è uno degli aspetti fondamentali da considerare quando si decide di prendere un cane.

Cosa dare da mangiare al cane?

Cibo per cani

Sapere come alimentare il nostro amico a quattro zampe è fondamentale per mantenerlo in salut; come capita a noi infatti, un’alimentazione sbagliata può portare nel tempo a problemi dentali, infezioni e anche patologie più gravi. Ancora peggio saperebbe invece dare al proprio animale qualche alimento che, per quanto a noi sembra buono, alle volte anche salutare, per lui è velonoso. 

Prima di consigliarti come procedere con la dieta del cane vogliamo quindi riportare di seguito tutto quello che possono fare male

Cosa non dare da mangiare al cane

  • Cioccolato, soprattutto quello fondente,
  • Alcolici, generalmente non sono graditi ai cani ma se inseriti in qualche preparazione potrebbero essere assunti con facilità,
  • Frutta contenente il nocciolo, se ingerito potrebbe soffocare l’animale o se non viene espulso bloccare l’intestino,
  • Avocado oltre al nocciolo questo frutto contiene una sostanza molto tossica per i cani,
  • Uva e uvetta nonostante non abbiano il nocciolo anche questi frutti non devono essere mangiati dal cane a causa di alcune sostanze che contengono,
  • Patate,
  • Aglio e cipolla, in piccole quantità sono facilmente tollerate ma grossi quantitativi o comunque l’assunzione prolungata nel tempo, può portare l’anemia cioè la rottura dei globuli rossi,
  • Ossi, anche se viene considerato l’alimento per eccellenza per i cani, in realtà devono proprio evitare di mangiarli perché possono scheggiarsi e lacerare varie parti degli organi interni, oppure come per i noccioli della frutta, possono provocare blocchi intestinali ovviamente parliamo della maggior parte degli ossi, come quelli delle costicine di maiale, delle braciole, del pollo di quelli più grossi parleremo alla fine tra gli alimenti consigliati,
  • Noci, in se e per sé sarebbero soltanto dannose, non letali, ma possono contenere un fungo che invece può provocare la morte del cane.

Accanto a questi, potenzialmente molto dannpsi, troviamo anche altri alimenti che possono creare disturbi più o meno gravi in base al proprio cane:

  • Latte, soprattutto nei cani adulti (un po’ come nelle persone anziane) può provocare diarrea,
  • Dolci e zucchero, se assunti in maniera sporadica non hanno grosse controindicazioni ma a lungo andare creano problemi ai denti e tendono a far diventare obeso il cane inoltre potrebbero portare al diabete, quindi sarebbe meglio evitare di farglieli mangiare,
  • Pesce carne e uova CRUDE, anche in questo caso come per le noci che abbiamo citato prima il problema non è l’alimento ma il fatto che, se consumati crudi, possono essere portatori del batterio della salmonella che è piuttosto difficile da eliminare quindi in questo caso se cotti e assunti nelle giuste quantità non danno problemi,
  • Sale, cibi molto salati possono avere effetti piuttosto pesanti nell’immediato e nel tempo portano a problemi più seri,
  • Impasti lievitati come la pizza sono difficilmente digeribili per il cane,
  • Caffeina quindi caffè e tè,

Adesso che hai ben chiaro ciò che il cane non deve manguare, possiamo procedere con qualche consiglio su come gestire la dieta. 

La giusta alimentazione del cane: casalinga o industriale?

La prima decisione da prendere è determina la scelta tra un’alimentazione “casalinga” o una industriale. Capire fin da subito che direzione si vuole prendere è fondamentale perchè, una volta fatta la scelta, sarebbe bene mantenerla. Esattamente come per noi, anche per gli animali cambiare costantemente regime alimentare non è assolutamente salutare.

Se sceglierete la soluzione casalinga sappiate che dovrete armarvi di pazienza e, prima ancora di prendere con voi il vostro cane, dovrete recarvi da un veterinario nutrizionista per imparare come preparare dei pasti salutari. Ricorda che far seguire al tuo cane un’alimentazione casalinga  non vuol dire nutrirlo con gli avanzi della cena e nemmeno dargli alimenti a caso.

I cani hanno un sistema digerente diverso da quello dell’uomo e quindi quello che per noi è un cibo sano, per loro, come abbiamo già visto, può essere velenoso.

Detto questo, se, invece sceglierete una dieta industriale, fatta cioè di scatolette e crocchette, dovrete comunque tenere presente alcune caratteristiche per fare la scelta migliore:

  • L’età del cane: come per noi, le capacità digestive variano in base all’età, ecco perchè potrai trovare alimenti per cucciolo, per adulti e per anziani. Scegliere in base agli anni del cane non è assolutamente una esagerazione; pensa per esempio a cosa succederebbe se portaste la nonna di novant’anni a mangiare al Mc Donald’s?
  • La razza o comunque la taglia: in questo caso è più una questione di dimensioni che di composizione del cibo. Se diamo crocchette troppo grandi ad un cane molto piccolo potrebbe non masticarle a sufficienza e quindi avere poi problemi digestivi, allo stesso modo, se usiamo crocchette troppo piccole per un cane di quaranta chili, questo non le masticherà affatto e, di conseguenza, una buona parte della digestione che avviene proprio durante la masticazione, non avverrebbe.
  • La composizione dell’alimento: imparare a leggere le etichette è molto importante (e semplice). In linea di massima la cosa migliore è comunque sempre quella di preferire le crocchette che presentano pochi ingredienti e che, nei primi posti dell’elenco degli ingredienti presente sull’etichetta, abbia della carne. 
  • Attenzione alla dicitura “alimento completo” o “alimento complementare”: il primo rappresenta un vero pasto, il secondo è un alimento da dare al cane solo in occasioni speciali, per esempio nel momento dell’addestramento

Tra le altre decisioni da prendere troviamo anche la scelta tra l’utilizzo dei cibo solido (crocchette) o di cibo umido (scatolette). Solitamente se il cane non ha particolari problemi di masticazione sarebbe meglio alternarli dandoli durante il giorno il secco, visti i tempi di digestione più lunghi, e la sera l’umido. 

Ultimo accorgimento sulle dosi, in questo caso ci vengono in aiuto le confezioni stesse in cui generalmente è riportato il quantitativo necessario in base al peso; a noi sembrerà sicuramente una dose ridotta ma vi assicuro che sarà la dose ideale per mantenere in forma il vostro cane.

Se temi di sbagliare qualcosa, la cosa migliore da fare è sempre quella di fare riferimento al proprio veterinario o ad uno specilista. 

Passiamo ora ad un altro aspetto fondamentale da considerare quando si decide di prendere un cane: il bagno e la cura del pelo.

Come fare il bagno al cane

Se stai pensando di prendere un cane, soprattutto se hai intenzione di farlo stare in casa, dovrai senza dubbi capire fin da ora come fare il bagno al cane.

Prima di iniziare è inoltre inportante ricordare che: 

  • Se il cane è di piccola taglia e vive in appartamento non avrà molte occasioni per sporcarsi quindi possiamo provvedere a lavarlo una volta ogni due mesi circa,
  • Se si tratta di un grosso cane che ha bisogno di molto movimento e di conseguenza sarà spesso sporco possiamo fargli il bagno anche una volta al mese ma assolutamente non di più. La pelle di questi animali è infatti molto sensibile;
  • Tra un bagno e l’altro, per mantenere il manto pulito, spazzoliamolo spesso. Anche in questo caso, stabilisci come farlo in base al cane: sarà perfetta una spazzola per il pelo lungo o un guanto di gomma puntinato per un cane dal pelo corto,
  • Le salviette umidificate specifiche per cani sono invece l’ideale per i cani piccoli a pelo raso;
  • Sarebbe sempre meglio fare il bagno nelle stagioni più calde, per evitare che prenda freddo e per accorciare i tempi di asciugatura del pelo. Per evitare questo tipo di problemi poi ricorrere anche allo shampoo a secco;
  • Nel caso fossimo obbligati a lavare il nostro cane in pieno dicembre allora dovremo avere l’accortezza di asciugarlo il più possibile e di non farlo uscire per almeno tre quattro ore dopo il bagno,
  • Se il nostro amico ha appena fatto un vaccino, aspettiamo almeno una settimana per lavarlo, questo perché se dovesse prendere freddo e ammalarsi il vaccino appena fatto potrebbe perdere di efficacia,
  • Se ha appena mangiato lasciamo passare almeno due ore per non bloccare la digestione,
  • Infine, se abbiamo un cucciolo, aspettiamo qualche mese prima del bagnetto. Mai farlo se non si è completato il primo ciclo vaccinale!

Prima di iniziare la missione bagno, prepariamo tutto quello che ci serve e posizioniamolo in modo da avere ogni cosa a portata di mano, ai cani non piace molto essere lavati quindi sarà necessario essere concentrati sul peloso altrimenti rischiamo che mentre siamo indaffarati ad aprire lo shampoo il nostro amico sarà già sul divano a cercare di asciugarsi!

Occorente per fare il bagno al cane:

  • Shampoo specifico per età razza e pelo. Non usiamo mai i nostri prodotti, il PH della pelle umana è diverso da quello dei cani e quindi potremmo causargli delle irritazioni alla pelle,
  • Diversi asciugamani. Per i cani piccoli saranno sufficienti quelli per le mani, per quelli grandi dovremmo necessariamente usare quelli da spiaggia mentre per quelli a pelo lungo l’ideale sarebbe avere quelli in microfibra che assorbono molta più acqua,
  • Tappetini antiscivolo da mettere sul fondo della vasca per evitare che il cane scivoli,
  • Salviettine umidificate specifiche per la lacrimazione,
  • Phon (anche se sarà molto difficile che riusciate ad usarlo).

I passaggi da seguire per il bagno del cane:

  • Riempiamo la vasca o la bacinella con acqua tiepida fino ad un altezza che arrivi poco sotto la pancia del cane. Possiamo considerare di usare la vasca per cani di taglia grande o una bacinella se si tratta di cani piccoli;
  • Mentre facciamo tutte queste operazioni cerchiamo di non farci vedere dal nostro peloso, perché potrebbe innervosirsi e rendere difficoltoso il lavaggio,
  • Se il nostro amico ha il pelo molto lungo prima di lavarlo dobbiamo spazzolarlo molto bene perché altrimenti i nodi bagnati diventerebbero impossibile da sciogliere,
  • A questo punto immergiamo il cane nell’acqua;
  • Se abbiamo un cane molto grande sarà necessario addestrarlo fin da cucciolo ad entrare da solo;
  • Con una doccetta bagniamo molto bene tutto il manto facendo attenzione a non bagnare la testa e le orecchie,
  • Per i cani a pelo lungo sciogliamo il quantitativo di shampoo in un contenitore e poi versiamolo sul pelo, servirà a distribuirlo in modo più omogeneo,
  • Per quelli a pelo corto sarà sufficiente versare una striscia di prodotto lungo la schiena,
  • Con le mani cerchiamo di far entrare bene il sapone ovunque,
  • Non insistiamo troppo sui genitali e sull’ano, sono zone molto delicate e potrebbero irritarsi ,
  • Se il prodotto lo richiede lasciamo agire qualche minuto,
  • Queste operazioni dovranno essere fatte in modo che il cane le percepisca come una coccola,
  • Svuotiamo la vasca e procediamo al risciacquo che dovrà essere molto attento;
  • Una volta finito il risciacquo lasciamo che il cane si scrolli l’acqua di dosso, molti padroni cercano di evitare questo passaggio per evitare di trovarsi il bagno allagato ma in realtà è utilissimo sia per non innervosire il cane, sia per velocizzare i tempi di asciugatura;
  • Mentre è ancora dentro alla vasca passiamo un primo asciugamano su tutto il corpo cercando di togliere più acqua possibile,
  • Stendiamo per terra il telo appena usato e posizioniamo sopra il cane, prendiamo un altro asciugamano pulito e continuiamo con l’asciugatura cambiando telo ogni volta che si inzuppa,
  • tra un cambio di telo e l’altro occupiamoci di muso e orecchie,
  • Con le salviettine specifiche puliamo la zona del contorno occhi,
  • Con quelle più generiche (ma sempre per cani) passiamo il muso e l’esterno delle orecchie,
  • Con un cane piccolo o medio che ama stare in braccio possiamo avvolgerlo in un telo e coccolarlo magari seduti sul divano fino a che non si sia assorbita tutta l’acqua,
  • Con un cane molto grande possiamo stendere dei teli asciutti nella cuccia e coprirlo con altri;
  • Quando il pelo sarà appena umido riportiamo il nostro amico in bagno, chiudiamo la porta e proviamo ad asciugarlo con il phon, sarà quasi una “mission Impossible” perché l’abbinata rumore e aria sono terribili per queste creature. Se vuoi provare cerca di non usare un getto ne troppo forte ne troppo caldo e soprattutto senza indirizzarlo mai verso il muso o le orecchie.

Fare il bagno al proprio cane è molto utile anche per mantenere il suo pelo sano e bello; se questo è il tuo obbiettivo, ricorrere solo al bagno ogni tanto però non basta. Se stai per prendere un cane, ecco tutto quello che devi sapere su come prendersi cura del suo pelo.

Come prendersi cura del pelo del cane

La bellezza e la salute del pelo del tuo cane non dipendono solo dall’attenzione che metti nel fargli il bagno ma anche, e soprattutto, da altri fattori; ecco i più importanti:

Alimentazione:

La primissima cosa da tenere in considerazione per mantenere il pelo del nostro cane sano e lucente è l’alimentazione:

  • Alimentazione controllata specifica per età, peso e razza del nostro cane.
  • Una volta individuata la marca giusta cerchiamo di non cambiarla, i mangimi per animali sembrano tutti uguali ma in realtà hanno composizioni molto diverse.
  • Se il nostro cane ha qualche problema particolare, come per esempio insufficienza renale o cardiaca, seguiamo scrupolosamente i consigli del nostro veterinario in merito a cosa dargli da mangiare e manteniamo il regime specifico fino ad ordine contrario o per tutta la vita se necessario.
  • Evitiamo i “consigli della nonna”, molte persone infatti sostengono che somministrare uova crude ai cani sia un ottimo metodo per mantenere il pelo lucido, in realtà i benefici che può trarne il manto sono ben poca cosa rispetto ai rischi batterici che può portare questa abitudine.

Antiparassitario

Il secondo punto da tenere sempre presente per curare al meglio la salute del pelo del cane sono i parassiti:

  • Controlliamo sempre scrupolosamente che non abbia zecche pulci o altri ospiti indesiderati; in particolare nei cani a pelo lungo è necessario un controllo molto accurato andando a cercare fino alla base del mantello.
  • Usiamo sempre un antiparassitario, in commercio ce ne sono di vari tipi; più pratico probabilmente è quello da somministrare per bocca.  Il vantaggio di questo metodo è che non perde mai di efficacia e, rispetto alle classiche fialette o peggio ancore al collare, agisce veramente su tutto il corpo e soprattutto noi e la nostra casa non saremmo contaminati da prodotti chimici.
  • Periodicamente, almeno una volta al mese, facciamo una pulizia profonda della cuccia, usando un disinfettante specifico (sarebbe inutile pulire il mantello del cane se poi va a dormire su una cuccia sporca!)

Spazzola

Un’altra attenzione da dedicare al nostro cane e al suo pelo e quella di spazzolarlo; esattamente come per i nostri capelli anche il pelo degli animali ne gioverà.

  • Spazzoliamo il nostro cane molto spesso (anche tutti i giorni se possibile), oltre a mantenere il pelo bellissimo ci eviterà di stare costantemente con l’aspirapolvere in mano per pulire casa. 
  • Per i cani a pelo corto useremo un guanto gommato da passare delicatamente, come se lo stessimo accarezzando. Una volta ogni quindici giorni possiamo usare un pettine a denti molto stretti (come quello che si usa per i pidocchi dei bambini), per controllare la presenza di parassiti o piccole bestioline che potrebbero averlo “attaccato”. Anche se usiamo l’antiparassitario la prudenza non è mai troppa, soprattutto in prossimità della scadenza dell’effetto dello stesso.
  • Per i cani a pelo lungo invece dovremmo munirci di un “cardatore” cioè una spazzola con denti di metallo che serve a districare il pelo;
  • In ogni caso, qualunque sia la lunghezza del pelo, non pettiniamo mai “contropelo” per loro è molto fastidioso e tra l’altro fa aumentare la possibilità di nodi.
  • Infine, se abbiamo un cane con il pelo molto problematico, come potrebbe essere quello di un barboncino, almeno un paio di volte all’anno rechiamoci da un toelettatore professionista che regolerà il manto in modo da renderlo facilmente trattabile.

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