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I giochi da tavolo per bambini

22 Agosto 2019
I giochi da tavolo per bambini

Ritornano di grande moda le scatole contenenti giochi che hanno permesso a diverse generazioni di sfidarsi o collaborare strategicamente, prima dell’avvento di consolle e degli smartphone.

 

Cosa sono i giochi da tavolo precisamente?

Mettiamo la lente d’ingrandimento su un tema così vasto e interessante, troppo spesso considerato soltanto per il divertimento dei più piccoli.

Ogni anno vengono messi sul mercato titoli nuovi, sempre meno “spartani” nelle forme e nei materiali ma con un elemento comune: la voglia di far giocare e divertire in compagnia.

Un gioco da tavolo, noto anche come gioco di società o gioco in scatola, è un gioco nel quale troviamo una superficie ben definita che, a seconda del gioco, sarà magari un tabellone o la rappresentazione del pianeta, o ancora un quartiere immaginario: in buona sostanza, per potervi giocare abbiamo bisogno di un tavolo o qualcosa di simile. Quindi ci confrontiamo innanzitutto con qualcosa di fisico, di analogico, fatto di pedine o “armi” oppure strumenti quali dadi da dover lanciare e toccare: per poter giocare c’è bisogno della presenza fisica del giocatore.

Nei paesi occidentali hanno rappresentato le prime forme di aggregazione ludica quando le condizioni atmosferiche non permettevano di stare all’aperto. Ogni nazione poi ha portato avanti le proprie tradizioni e aspirazioni: nei paesi di lingua sassone e di tradizione teutonica, la cultura del gioco da tavolo è molto più diffusa che in Italia. Proprio la Germania organizza infatti il premio Spiel des Jahres (gioco dell’anno), che è il più importante del mondo.

Questa tipologia di gioco riveste un’importanza notevole come intrattenimento per le famiglie in special modo grazie a quei titoli giocabili da tutte le età; nonostante ciò a volte è possibile imbattersi in regolamenti complessi o con strategie troppo evolute che non permettono al fruitore di godersi l’esperienza da tavolo.

Come si classificano i diversi giochi da tavolo?

Cerchiamo ora di classificare le principali categorie, le peculiarità e le caratteristiche salienti di questa tipologia di giochi.

Un fattore importante dei giochi da tavolo è la possibilità di trovare titoli che presentano elementi comuni a diversi generi, nonostante ciò la comunità di giocatori e la letteratura di settore ritiene accettabile la classificazione che descriveremo di seguito.

German ed American sono tra i più conosciuti e giocati in assoluto. Il German (tedesco o europeo) è il genere rappresentante un insieme di giochi nei quali bisogna gestire, recuperare ed utilizzare risorse per creare un qualcosa. Definito “competitivo indiretto”, non è una lotta diretta all’avversario col quale difficilmente s’interagisce; l’esito finale, vittoria o sconfitta, dipenderà dalle abilità del singolo giocatore, in tal modo il fattore casualità è limitato al minimo, mentre viene enfatizzata la propria capacità di decidere. Di tale categoria i titoli più famosi sono I Coloni di Catan, Ticket to Ride, e Carcassonne.

American (all’americana o ameritrash) potremmo definire l’altra faccia della medaglia di questa categoria: la dea bendata svolge un ruolo determinante, ma non decisivo. Il gesto peculiare in tale categoria è il lancio dei dadi mentre rivestono un’importanza maniacale i materiali usati per le plance, le miniature e carte colorate; le tipologie vanno dal competitivo più estremo fino al cooperativo. I titoli più conosciuti sono Talisman, Descent, Rising Sun o Zombicide.

Le sottocategorie di giochi in scatola

Oltre alle macrocategorie appena viste vi sono alcune sottocategorie come gli Astratti, i dungeon Crawler e i giochi di carte.

Gli Astratti sono chiamati così perché alludono a situazioni reali, ma in realtà non lo sono; la loro impostazione è molto simile a quella dei German ma con regolamenti più semplici, che danno molte possibilità per gestire lo svolgimento della partita. Di solito gli elementi di gioco sono a conoscenza di tutti i concorrenti, che possono ragionare senza rischiare di essere colti in fallo dagli avversari. Tra di essi possiamo annoverare Santorini e Azul.

I dungeon crawler sono giochi in cui più persone cooperano per completare missioni all’interno di vari dungeon per poter così guadagnare esperienza e nuovo equipaggiamento grazie al quale continuare l’avventura. L’apoteosi del genere american: tantissime miniature e dadi da lanciare, in più moltissimi e notevoli contenuti.

Per giochi di carte, nei board games, parliamo di una categoria che rappresenta un universo indipendente. Possiamo dividere il tutto in due filoni: i giochi di carte “semplici” e quelli da collezione (o Trade Card Game).

Nel primo caso parliamo di prodotti in cui bisogna vincere la partita partendo dalla pesca delle carte da un mazzo comune a tutti. Lo scontro diretto tra i giocatori in questo caso è il fulcro della partita, e la casualità e segretezza nelle pescata serve a garantire sia la giusta dose di varietà, sia un brivido di incertezza.

Le confezioni e i formati delle carte variano in base ai titoli. Alcuni esempi? BANG!, Boss Monster, Munchkin o Bloodborne.

Nell’ altra categoria, quelle delle carte da collezione, ci troviamo davanti a scontri all’ultimo sangue, la competizione è di altissimo livello. Basta ricordare i titoli più noti: Magic, Yu-Gi-Oh, Force of Wil.

 

Quali giochi da tavolo sono indicati per i bambini?

Vediamo ora come scegliere un gioco adatta ai più piccoli. Trovare quello giusto nell’ampia scelta dei giochi da tavolo ad oggi in commercio, non sarà di certo difficile e ti fornirà un ottimo pretesto per far prendere al tuo bambino una pausa dai tanti schermi che ci circondano.

La difficoltà atavica di dover scegliere il titolo giusto da regalare ai propri figli o ai propri nipoti diventa talvolta frustrante, ma in rete possiamo trovare validi aiuti, come il sito migliorigiochi.eu che offre tutte le varie possibilità di scelta in base all’età, stilando quasi quotidianamente le classifiche dei titoli migliori o più ricercati sul mercato.

Giochi da tavolo per bambini dai 6 ai 9 anni

Andando nello specifico, nella categoria tra i 6 e 9 anni, troviamo numerosi giochi da tavolo pensati per divertire, fornire obiettivi didattici e che non richiedono sforzi di comprensione della lingua o operazioni aritmetiche complesse.

JUNGLE SPEED è tra questi giochi. E’ molto semplice ed intuitivo: consente di giocare in tanti, come alle feste, grazie a carte con assonanze di colore che scatenano una gara tra due o più concorrenti. L’obbiettivo? afferrare per primo un totem di legno in centro tavola.

Le regole e il set-up di gioco sono immediati. Sebbene si peschi da un mazzo, vincerà il giocatore con più prontezza di riflessi, colpo d’occhio e velocità di mano.

DOBBLE offre cinque differenti mini giochi, ognuno basato sui riflessi e il colpo d’occhio, stimolando la logica e la memoria. Le partite sono veloci ed entusiasmanti, si rigioca volentieri e ci si appassiona di volta in volta.

Dato che il gioco è divertente anche per i più grandi è sicuramente indicato a chi vuole fare gare spassose con i propri figli. Il regalo perfetto per i propri bambini o nipoti!

FANTASCATTI, il fantasma Baldovino infesta il proprio castello facendo scomparire e riapparire gli oggetti che fotografa. Lo scopo del gioco è ricordare gli oggetti ed il loro colore. Si tratta quindi di un gioco che stimola il colpo d’occhio e la memoria. Essendo un gioco non dipendente dalla lingua possono partecipare anche bambini che non sanno leggere, inoltre possono interagire anche gli adulti.

Giochi da tavolo per bambini dai 9 ai 12 anni

Passiamo ora alla categoria dei più grandicelli, tra i 9 e 12 anni. In tale fascia di età si cercherà di stimolare obiettivi didattici più evoluti, la dipendenza dalla lingua diventa essenziale, la complessità non sarà elevata ma nemmeno troppo facile. Andiamo con i titoli!

PATCHWORK un gioco da tavolo per soli due partecipanti nel quale vi sarà un testa a testa nel riuscire a completare, nel miglior modo possibile, una coperta Patchwork, utilizzando i tasselli presenti in campo. L’ordine di comparsa dei tasselli è causale, per cui ogni partita sarà differente dalle precedenti. Il gioco è rapido, per i giocatori sarà quindi necessario creare nuove strategie da mettere in campo ad ogni sessione.

CITADELS, di genere fantasy, basato sull’interazione diretta, mette in risalto strategie di bluff e di inganno.

Unico punto debole, la dipendenza dalla lingua visti i testi presenti; nonostante ciò è un gioco che può dar luogo a strategie semplici ma anche a tattiche più raffinate. L’ambientazione fiabesca stimola i piccoli adolescenti. La possibilità di bluffare, invece, rende più intrigante il gioco ai ragazzini più grandi.

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