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Come gestire la sterilizzazione del gatto

26 Giugno 2018
Come gestire la sterilizzazione del gatto

La sterilizzazione degli animali da compagnia è un argomento sempre molto discusso, c’è chi sostiene che sia un abuso e chi, invece, la ritiene indispensabile per limitare il fenomeno del randagismo, la verità è che sterilizzare gli animali da compagnia, oltre a prevenire cucciolate indesiderate, evita molte malattie e rende più tranquilli gli animali, perché l’accoppiamento per loro è una semplice esigenza biologica, nel momento in cui si elimina lo stimolo ormonale, con la sterilizzazione appunto, non ne sentiranno più l’esigenza. Per quanto riguarda il gatto questo intervento è un vero e proprio salva vita, perché nel momento del “calore” i gatti scappano da casa e, per la loro agilità, è impossibile fermarli con recinzioni o altro, durante queste fughe il micio corre innumerevoli pericoli, come quello di essere investito o quello di subite ferite più o meno gravi durante le lotte per la conquista della femmina, lo stesso discorso vale per le gatte che non fanno lotte però possono essere ferite e comunque loro ci porterebbero a casa una cucciolata da gestire!!!!

 In questo articolo vedremo come gestire al meglio la sterilizzazione del gatto.

Vediamo innanzi tutto cosa fare durante i giorni che precedono la sterilizzazione:

  • Ricordiamoci che per quanto ormai sia un’operazione di routine è pur sempre un intervento e quindi dobbiamo farlo affrontare al micio nelle migliori condizioni possibili,
  • Nei giorni che precedono l’intervento prestiamo particolare attenzione all’alimentazione del nostro gatto, evitiamo cibi casalinghi e “curiamolo a vista” in modo che non posso procurarsi da solo qualche extra come topolini o lucertole. Questo per evitare che possa prendere qualche infezione intestinale.
  • Teniamolo distante da altri animali della cui salute non siamo assolutamente certi, quindi per rendere questo compito più semplice non facciamo uscire il micio in giardino.
  • Facciamo sparire dalla sua portata tutti gli oggetti con cui potrebbe ferirsi, questa in realtà sarebbe una cosa da fare indipendentemente dall’operazione, però in questo momento è ancora più importante.
  • Prestiamo particolare cura alla lettiera rimuovendo il prima possibile le feci e sostituendola completamente ogni giorno, disinfettando il contenitore prima di rimettere quella pulita.
  • Spazzoliamo spesso il manto del gatto così da evitare un’eccessiva ingestione di pelo, anche questa è un’operazione che andrebbe fatta in ogni momento della vita del nostro peloso, ma nel pre-operatorio è veramente importante.
  • Insomma è necessario che il micio arrivi al giorno della sterilizzazione senza aver contratto alcuna malattia.
  • Quando arriva il giorno stabilito dovremo tenere a digiuno il nostro gatto nelle 10 ore precedenti anche se potrà bere fino a tre ore prima.
  • Prepariamo il trasportino disinfettandolo e mettendo una copertina pulita all’interno, portiamo con noi anche un’altra coperta con cui poterlo coprire quando lo porteremo a casa, spesso al risveglio dell’anestesia percepiscono una sensazione di freddo. Naturalmente le coperte non dovranno essere “pelose” perché potrebbero attaccarsi alla ferita, un pile vecchio che ha quindi perso i pelucchi andrà benissimo.
  • Organizziamo un angolo della casa dove accoglieremo il nostro gatto al suo ritorno, dove non ci siano troppi rumori né correnti d’aria.
  • Quando arriveremo dal veterinario per effettuare l’intervento di sterilizzazione possiamo chiedere di restare in ambulatorio fino al momento in cui farà effetto la pre-anestesia in modo da far sentire al sicuro il nostro amico peloso, naturalmente al suo risveglio dovremo farci ritrovare lì, quindi fatevi dire bene i tempi. Per i gatti maschi si tratta veramente di pochi minuti per le gatte ci vuole un pochino di più.

Una volta tornati a casa ci aspetta la convalescenza che è forse la parte che preoccupa di più i padroni ma che in realtà, con le giuste “dritte”, non creerà assolutamente nessun problema, vediamo cosa fare:

  • Se il veterinario deciderà di prescrivere degli antibiotici post-sterilizzazione atteniamoci scrupolosamente alle indicazioni somministrandoli al gatto nei modi e nei tempi stabiliti, facendo attenzione che non li sputi o non li rigurgiti.
  • Nelle prime ore del rientro teniamo il gatto nel trasportino aperto e poniamo questo per terra per evitare che, uscendo ancora intontito, cada
  • Chiediamo istruzioni al veterinario su quando potrà bere e mangiare e non diamogli niente prima che trascorra il tempo indicato.
  • Evitiamo rumori bruschi che possano far fare degli scatti all’animale, in questo caso potrebbero tirargli i punti; se in casa ci sono dei bambini cerchiamo di spiegare loro che per qualche ora dovranno evitare urla e giochi troppo rumorosi.
  • Tratteniamoci dal prenderlo in braccio subito e quando lo faremo prestiamo molta attenzione alla ferita, anche in questo caso chiediamo ai nostri bimbi di non disturbare il pelosetto almeno per qualche giorno, per quanto possano essere abituati a maneggiare un gatto in certe situazioni è meglio evitare che, involontariamente, gli possano fare del male.
  • Nei giorni successivi all’operazione teniamo d’occhio i cerotti che coprono la ferita, se notiamo dei sanguinamenti rivolgiamoci al veterinario.

Gatto

Ecco fatto, passata una settimana dall’intervento riavremo il nostro gatto in perfetta forma, ora dobbiamo solo fare attenzione all’alimentazione e al movimento, spesso i gatti sterilizzati tendono a impigrirsi e a ingrassare, ma noi, felici del fatto che non avremo più l’ansia da fuga e da cuccioli, saremo sicuramente più disposti a giocare con lui per mantenerlo in forma e goderci una lunga vita insieme!!!! Mi raccomando gattofili sterilizziamo!!!!

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