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COME FARE L’ORTO

20 Aprile 2018
COME FARE L’ORTO

L’orticoltura è un toccasana per il corpo e per la mente, rilassa e permette di passare del tempo all’aria aperta. Molti lo fanno per pura passione altri iniziano per risparmiare o mangiare cibo più sano, chi inizia da zero si chiede come fare l’orto, consultando diverse guide e chiedendo suggerimenti.

Quantità e bontà degli ortaggi dipendono dalla cura dell’orto, oltre che dal clima che può compromettere il raccolto ma questo purtroppo non si può prevedere.

Quale orto fare

Quando si parla di come fare l’orto è importante scegliere prima di iniziare anche quale modello realizzare, esistono infatti differenti realizzazioni diverse fra loro, riconosciute in:

  1. Biologico
  2. Biodinamico
  3. Sinergico
  4. Convenzionale
  5. Integrato e altri meno noti

Ognuno di essi permette di arrivare a produrre ortaggi, ma con un livello diverso di praticità, sicurezza e impatto ambientale.

Non possiamo dire quale sia il migliore ognuno ha le sue preferenze e comodità, diciamo che il giusto compromesso potrebbe essere avvicinarsi alla coltivazione Biologica unendo all’occorrenza pratiche e modelli delle altre che permettono così di raggiungere l’obiettivo finale di ottenere prodotti più buoni, sani e sicuri.

Vi suggeriamo di seguito delle linee guida su come creare il vostro orto al meglio.

Linee Guida su come fare l’orto

I fattori determinanti per il successo nell’orto sono:

Valutazione del terreno

 La composizione sarebbe: argilla (terra argillosa, creta) da 20 a 30 parti; sabbia silicea (sabbia dura, di fiume) da 5 a 10 parti; sabbia calcare da 5 a 10 parti; humus da 5 a 10 parti. L’argilla tende a dare al terreno compattezza e tenacità, e con ciò maggior freddezza, mentre la sabbia, specialmente se silicea, tende a dargli scioltezza; l’humus invece corregge sia l’eccesso di tenacità sia l’eccesso di scioltezza e, per la sua colorazione scura, permette al terreno di riscaldarsi più facilmente.

Ogni ortaggio poi ha comunque il suo terreno preferito.

Come fare l'orto

Terreni e ortaggi ideali indicazioni brevi:

  • terreni argillosi si adattano bene alla coltivazione dei cavoli, delle fave, delle barbabietole
  • terreni sciolti silicei si prestano piuttosto a dare piselli precoci, asparagi, patate, quelli calcari, a dare piselli, fagioli, lenticchie
  • terreni umiferi, più ricchi in materiali nutritivi e umidità si prestano meglio alla produzione di ortaggi erbacei, come cardi, carciofi, spinaci, coste, insalate, ecc.

Esposizione dell’orto

Le coltivazioni è bene siano riparate il più possibile dai venti dell’est e di tramontana. La miglior esposizione è quella di mezzogiorno; il sole forte, con i suoi raggi ben diretti è di grandissimo beneficio all’orto, permettendo di ottenere gli ortaggi con la massima precocità compatibile in una data situazione e in dato clima.

Ove non sia possibile avere un terreno bene esposto a sud, si potrà creare un orto anche in un terreno esposto a sud-ovest, sud-est, ovest o est, facendo sempre la scelta in modo da utilizzare il più possibile l’apporto del sole.

La maggior parte delle piante da orto necessitano di esposizione in pieno sole per almeno 7 ore al giorno per dare i migliori risultati.

Ove possibile la creazione di una serra apribile e richiudibile per riparare la coltivazione dalle intemperie è di certo un’ottima soluzione.

Preparazione del terreno

Il terreno molto compatto va vangato o arato in autunno, senza infrangere le zolle, che verranno ridotte in polvere dal gelo. Poi fra gennaio e febbraio si fa la seconda lavorazione e si concima.

Le lavorazioni del terreno vengono eseguite in due momenti:

  • la lavorazione di fondo, in autunno-inverno;
  • la preparazione pre-trapianto, pochi giorni prima della messa a dimora delle piantine.

La prima lavorazione solitamente va fatta con la vangatura, penetrando nel terreno circa 20/30 cm, andranno estirpate anche le radici delle erbe infestanti e tolte pietre e sassi.  Importante mettere sostanze organiche come letame e compost. A questo punto va lasciato riposare alle gelate invernali.

La lavorazione pre-trapianto si effettua alla fine dell’inverno. Se il suolo è compatto inizieremo con la vangatura, facendola seguire dalla zappatura o fresatura. Poi il terreno sarà rastrellato per pareggiarlo, portando le zolle più grossolane ai margini dell’appezzamento.

Le terre di medio impasto invece si muovono verso la fine dell’inverno, più presto se tendono al forte. Seguire questa regola è importante perché permette di non dover ripetere il lavoro e di beneficiare al massimo della concimazione, che altrimenti andrebbe in parte persa.

Se si tratta di mettere in lavorazione un terreno precedentemente coltivato a prato, o non coltivato, è necessario un lavoro profondo di scasso a 40-50 cm, anche 60 cm se il sottofondo è cattivo. Va fatta attenzione e non mescolare i diversi strati del suolo, quello superficiale dovrà essere lasciato alla superficie e quello inferiore, sotto.

È importante creare delle aiuole larghe circa un metro, separate da camminamenti, in modo da potere accedere facilmente agli ortaggi in esse contenuti senza calpestarne la superficie.

Concimazione

Sulla concimazione ci sono diversi metodi che si possono riassumere come segue in base al terreno:

  • terre calde (sciolte) concimi freddi (bovini)
  • terre fredde (compatte) concimi caldi (equini, ovini)

La composizione dei concimi organici varia molto, ma può essere corretto con l’aggiunta di elementi selettivi che si trovano nei vivai e a seconda del tipo di coltura che si vuole fare.

Irrigazione

L’intensità della coltivazione orticola rende necessaria alle piante una grande quantità di acqua, pertanto è importante predisporre un impianto di irrigazione adeguato prima di trovarsi a corto di acqua e far soffrire le piantine. Ottime sono le cisterne che raccolgono l’acqua piovana dai tetti, ottime per irrigare l’orto. L’acqua va comunque conservata pulita, soprattutto per via degli ortaggi che vanno consumati con buccia e crudi.

Le ore più favorevoli per l’irrigazione, durante l’estate, sono quelle in cui è meno forte il sole; e specialmente la sera, quando il terreno è più secco, o se fa molto caldo anche 2 volte al giorno bagnando anche la mattina ma molto presto.

Di primavera è meglio bagnare durante il giorno; vi è meno arsura che d’estate e bagnando durante il giorno si ha l’acqua un po’ più calda che al mattino.

D’inverno si può quasi dire che è meglio non bagnare, soprattutto fin che dura la possibilità di geli, ma le ore più adatte vanno dalle 10 a mezzogiorno.

Importante evitare i ristagni idrici, controllare che il terreno sia sempre privo di avvallamenti, bene drenato.

Semina e cura delle piantine

Le piantine da orto, come tutte le arte, necessitano di un loro spazio vitale per svilupparsi, è bene lasciare quindi sulla stessa fila circa 1/1,5 mt fra una pianta e l’altra soprattutto se si seminano angurie, melone, zucchine o zucche. La distanza fra peperoni, pomodori, melanzane può essere anche di mezzo metro, e meno ancora per sedano, finocchio, cipolle, aglio e via dicendo.

Come fare l'orto

Le piante troppo fitte fra loro faticano a crescere a produrre. Importante, dopo il trapianto, irrigare subito e zappettare la terra attorno alle piante ogni 2 settimane, questo favorisce una crescita rigogliosa ed evita la formazione di crepe nel terreno durante il periodo più caldo.

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