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COME FAR DIVERTIRE I BAMBINI IN SPIAGGIA

11 Giugno 2018
COME FAR DIVERTIRE I BAMBINI IN SPIAGGIA

Una bella giornata di sole da trascorrere al mare coi bambini: un ombrellone, dei teli, una buona protezione solare sul corpo, acqua fresca e qualche snack e il gioco è fatto!

Sembra facile! Ma quella agognata “bella giornata” può diventare un incubo se ci si dimentica che ai bambini non interessa per niente rilassarsi e crogiolarsi al sole sperando in una tintarella da sfoggiare. E allora cosa fare per far divertire i bambini in spiaggia?

Ecco qualche consiglio per aiutarci a vivere più serenamente e, perché no, con piacere, qualche ora insieme ai nostri bambini in riva al mare.

I bambini in acqua

La prima fonte di divertimento per i bambini al mare è chiaramente l’acqua; quindi spazio ai giochi gonfiabili come palle, ciambelle, canottini e, se abbiamo dei bimbi abbastanza grandicelli, spazio a maschera e boccaglio per godere al massimo dell’acqua e, magari, avvistare qualche pesciolino.

Se la scelta della spiaggia è stata oculata, quindi ci siamo assicurati di trovare fondali bassi, poco affollamento, acque limpide e servizio di soccorso ai bagnanti, non ci sarà posto più sicuro per i bambini e facilmente controllabile dai genitori anche solo stando seduti sul bagnasciuga.

bambino con gonfiabili al mare

I bambini sul bagnasciuga

Purtroppo la limpidezza dell’acqua o la sua temperatura non sono facilmente verificabili prima di arrivare in riva, e a volte scopriremo con dispiacere che le condizioni non sono quelle ottimali perché i bambini possano sguazzare tranquilli e, magari, quasi in autonomia. Si passa al Piano B, che comunque ben si integra con il primo: si può sempre giocare sul bagnasciuga.

Se i bambini sono abbastanza grandi potremo divertirci insieme a loro facendo una partita con gli intramontabili racchettoni, oppure con un freesby leggero o, ancora, con un aquilone colorato.

 

Per tutte le età, invece, la costruzione di castelli di sabbia fantasiosi e lo scavo di canali e gallerie, sempre che la spiaggia sia adatta e che non si disturbi l’andirivieni degli altri amanti del mare. Del resto, se si esagera, ci troveremo nell’imbarazzo di essere rimproverati da un bagnino che ci chiederà di ridimensionare l’invasione della spiaggia; per cui regoliamoci da soli e insegniamo a farlo ai nostri figli.

Non esiste bambino che non collabori nella costruzione di un castello di sabbia, soprattutto se capisce che l’adulto, di solito il papà, si sta divertendo quanto lui!

Bambino che gioca in spiaggia

Bambini al riparo dal sole

Ed ecco il punto dolente: se si trascorre una giornata al mare ci saranno quelle ore centrali, dalle 12 alle 14.30 almeno, in cui sarebbe preferibile non lasciare i bambini esposti al sole. Sicuramente riusciremo senza sforzo a tenerli sotto l’ombrellone per il tempo necessario a fare uno spuntino ma, considerando che sarà un pasto leggero e veloce e che, a parte forse i più piccoli, non possiamo sperare che facciano un pisolino in spiaggia, dobbiamo valutare come organizzarci per evitare danni, come le insolazioni, e nel contempo allontanare la noia. Un bambino annoiato sarà un bambino urlante che ben presto avrà accanto un genitore stressato e insofferente.

Preveniamo questo disastro e attrezziamoci così: magliette bianche e cappellino per tutti, oltre a un’altra dose di crema solare SFP 50, per poter continuare a giocare sulla sabbia o in acqua; una capatina al chiosco bar per un gelato rinfrescante, a patto che i bambini accettino di trattenersi lì, al riparo, almeno una mezz’ora; una tenda da spiaggia (di quelle che si aprono e chiudono con 3 mosse) nella quale poter fare qualche gioco tutti insieme.

Al mare non è consigliabile portare giochi di carte o con piccoli pezzi facilmente disperdibili; sotto tenda od ombrellone meglio darsi ai vecchi giochi che richiedono poche o nessuna attrezzatura: il gioco della verità riadattato per i più piccoli; il gioco dell’impiccato, per cui bastano carta e penna, che consiste nell’indovinare le lettere della parola segreta prima che si arrivi a disegnare l’intero omino appeso alla forca; il gioco delle parole che iniziano con una certa lettera (classico fiori frutta città) che non richiede nemmeno un pezzo di carta.

Queste sono tutte attività che coinvolgono grandi e piccini, che fanno ridere e che distraggono dal caldo e dall’attesa infinita che il sole cali un po’.

Per i più piccoli andranno bene anche le classiche canzoncine e filastrocche, ce ne sono un’infinità e basterà scavare un po’ nella memoria. Oppure potremmo farci insegnare da loro canzoni e giochi che hanno imparato al nido o alla scuola dell’infanzia.

 

Una cosa è certa, la nostra priorità deve essere sempre far divertire i bambini in tutta sicurezza, sia fisica che mentale, e per far questo un po’ di impegno e attenzione ce li dovremo mettere! Eviteremo così di ricorrere al ripiego di comodo che rappresenta spesso il telefonino, la nostra medicina per bambini annoiati e urlanti. Questa carta lasciamola per i casi di emergenza!

Via ai giochi tutti insieme allora, ci si diverte!

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